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21/10/2026 - MISTER DAVIDE MARCHINI SI PRESENTA: “LA MIA VIANESE DOVRÀ AVERE FAME PERCHÉ L’ASPETTO MOTIVAZIONALE FARÀ LA DIFFERENZA"


21/10/2026 - Davide Marchini ha diretto martedì sera il suo primo allenamento da tecnico della Vianese, chiamato dopo l’esonero di Umberto Sarnelli. Domenica affronterà il primo test casalingo con la temibile Bobbiese.

Marchini, a Viano che accoglienza ha trovato?

«Molto positiva. Mi ha colpito il modo in cui ho parlato coi due direttori e in videochiamata col presidente Enrico Grassi. È raro trovare persone capaci di trasmetterti tanta voglia di fare, ma soprattutto tanta genuinità. Ho avuto subito la sensazione di essere in famiglia. Al di là dell’aspetto economico, per me contano i rapporti umani: preferisco fare la fame, ma lavorare con persone schiette e genuine. Anche da altri membri della famiglia rossoblù ho avuto una bella sensazione: da chi ha preparato una crostata a chi entra è entrato nello spogliatoio per parlare e salutare. Ho trovato autenticità, quella spontaneità positiva che deve essere uno stimolo e un esempio per i ragazzi: si possono e si devono fare le cose non soltanto per lucro, ma per passione».

La squadra, invece, come l’ha trovata?

«La qualità c’è, ma, sarò sincero, ci sarà tanto da lavorare su organizzazione e intensità. Sono convinto che si possa fare bene, inserendo gradualmente alcune direttive. Quando cambiano allenatore e metodi non è facile: le qualità ci sono, ma non bastano, perché in campo occorre avere almeno la stessa fame e voglia dell’avversario se non di più. A quel punto le qualità, che sono indubbie, faranno la differenza. Ma carattere e personalità si costruiscono durante la settimana: lavorando ad alta intensità; poi i risultati sono certo che arriveranno”.

E psicologicamente come ha trovato il gruppo?

«Non benissimo, ma è normale. Un cambio in panchina non è semplice anche perché si creano rapporti umani che vengono forzatamente interrotti. Inoltre, ho visto qualche giocatore in affanno, ma è normale che sia così, altrimenti io non sarei dove sono. Ora si apre un nuovo ciclo e dovremo iniziare a lavorare».

La Vianese è realmente una famiglia, ma pretende da ognuno professionalità. Si è accorto di questo?

«Assolutamente sì. Io sono pagato per fare questo lavoro e devo svolgerlo al massimo del mio potenziale. E questa cosa dovrà valere pre tutti allo stesso modo: bisogna venire al campo e meritarsi ciò che si guadagna ed è quindi giusto che società pretenda da tutti professionalità, a partire dal sottoscritto; ma è altrettanto vero che se devo andare in guerra, davo avere le armi per combattere e la fame di ogni giocatore dovrà essere la mia arma vincente. Se non dovesse essere così, ognuno sarà libero di prender strade diverse”.

Torniamo al campionato, domenica arriverà la Bobbiese, che era prima in classifica fino a pochi giorni fa. Che partita sarà?

«Il girone è difficile, non ci sono squadre deboli e con loro sarà durissima. La Bobbiese ha perso con la Spal 1-0, ma avrebbe potuto pareggiare. Noi avremo tre allenamenti a disposizione per preparare la gara e i giocatori dovranno dare tutto: quando vedo un atleta uscire dal campo con la maglia sudata sono già soddisfatto, perché significa che si è dato tutto e quando si dà tutto e ci sono le qualità i risultati prima o poi arrivano sempre”.

Le che arriva dalla provincia ferrarese conoscerà benissimo la Spal. Secondo lei è superiore alla Vianese?

«La Vianese ha tanta qualità, ma la Spal è più fisica e a Ferrara c’è un pubblico abituato alla Serie A, che spesso è il dodicesimo uomo in campo. Inoltre ogni giorno comprano un giocatore, quindi, sulla carta, è un gradino sopra, ma sulla carta i campionati non si vincono: alla fine decide sempre il campo. Poi, se arriveremo primi significa che lo avremo meritato, ma se si arriverà ai play-off, dopo aver dato tutto, significa che sarà quello il nostro reale valore”.

FOTO E DIDA:
Il direttore sportivo della Vianese, Simone Paselli, stringe la mano al nuovo allenatore rossoblù Davide Marchini
Vai alla pagina ufficiale della Società






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