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07/04/2020 - ALESSANDRO PORRINI: "PRIMA DELLO STOP AVEVAMO RITROVATO UN ASSETTO DI SQUADRA CONVINCENTE. ANCHE PER QUESTO, SPERO PROPRIO CHE LA FOLGORE RUBIERA SAN FAO RIMANGA COMUNQUE IN ECCELLENZA"
07/04/2020 - Continua il blocco totale dello sport italiano: l'Eccellenza è ferma ormai da fine febbraio, così come tutti gli altri campionati del calcio dilettantistico emiliano-romagnolo. Adesso, sullo sfondo dell'emergenza Coronavirus, da più parti ci si interroga sulle reali prospettive di questa stagione agonistica 2019/2020: tanti addetti ai lavori pensano che l'annata sia di fatto già conclusa, ma al tempo stesso non manca chi spera in una possibile ripartenza a maggio o giugno. "Il fatto di poter tornare in campo per finire la stagione sarebbe un ottimo segnale - sottolinea Alessandro Porrini, centrocampista avanzato della Folgore Rubiera San Fao - Di certo, si potrà riprendere a giocare soltanto in condizioni di assoluta sicurezza: ritrovare il rettangolo verde significherebbe aver sconfitto in modo definitivo il Covid-19, e ovviamente tutti noi ci auguriamo che ciò possa avvenire nel tempo più breve possibile. D'altro canto, bisogna anche essere realisti: purtroppo con il passare dei giorni le speranze di terminare regolarmente il programma di partite sono sempre meno, e non è soltanto una questione puramente sanitaria".

Dunque, Porrini, quali sono le altre variabili in gioco?
"Tanto per cominciare, purtroppo al momento non conosciamo le esatte tempistiche di questa pandemia: dunque il compito di stilare un calendario attendibile diventa sempre più complesso, senza dimenticare che prima di riprendere con gli impegni ufficiali servirebbero almeno 10-15 giorni di allenamenti svolti in gruppo. Inoltre, non va dimenticato il fattore legato alle condizioni climatiche: giocare con il caldo in piena estate non è mai il massimo, e peraltro un calendario di partite così fitto potrebbe creare problemi pure dal punto di vista organizzativo. Mancano ancora 10 gare, più gli spareggi: questo comporterebbe 2 o 3 partite a settimana per parecchio tempo, e per le realtà dilettantistiche sarebbe una programmazione non certo semplice da affrontare. In ogni caso io sarò pronto a seguire qualsiasi decisione proveniente dalla Figc regionale, e lo stesso vale ovviamente per tutta la squadra".

Se l'Eccellenza 2019/2020 dovesse effettivamente terminare qui, come ci si dovrebbe comportare per assegnare i traguardi stagionali? Classifica alla mano, oggi la Folgore Rubiera San Fao sarebbe retrocessa in Promozione...
"Il dibattito è apertissimo, e in queste settimane tutti noi abbiamo potuto ascoltare una gamma di opinioni davvero molto vasta. E' logico che in merito a questo tema vi siano svariati pareri: si tratta anche di un bene, perchè ciò significa che il mondo del calcio dilettanti resta comunque vivace e propositivo nonostante i tempi così pesanti e grevi che stiamo attraversando. Di certo, un annullamento generale del campionato dispiacerebbe a quelle società che stavano per ottenere l'ascesa di categoria: nel caso del nostro girone penso per esempio alla Bagnolese, ma anche ad altre grandi potenze come Colorno, Nibbiano Valtidone, San Michelese, Piccardo Traversetolo.
Purtroppo una soluzione valida per tutti non esiste, e questo è stato già ampiamente ribadito in più di un'occasione: per quanto ci riguarda, spero che i provvedimenti adottati consentano alla Folgore di continuare la permanenza all'interno della nostra attuale categoria".

Perchè la Folgore meriterebbe comunque di rimanere in Eccellenza?
"Al di là dei numeri, che ci assegnano 21 punti in 24 gare, credo che le caratteristiche del nostro percorso siano note a tutti. Come sapete, a dicembre il nostro organico è stato interessato da notevoli cambiamenti: una vera rivoluzione, che peraltro è arrivata durante un momento non certo semplice sotto l'aspetto dei risultati. Nonostante ciò, siamo ugualmente riusciti a rialzare la testa: lo stesso vale anche per mister Semeraro, che ci ha portati a riacquisire una fisionomia di squadra ben calibrata e vincente.
Prima dello stop forzato il nostro cammino era in ascesa, e il successo casalingo dello scorso 23 febbraio contro il Felino lo dimostra: dunque con 10 gare ancora da disputare potevamo ancora centrare la salvezza diretta, e credo proprio che saremmo rimasti in corsa fino all'ultimo per tale obiettivo. Mi auguro quindi che la soluzione dei vertici federali possa salvaguardare tutte quelle squadre che stavano lottando per centrare la permanenza nella categoria: non parlo solo della Folgore, ma anche di tante altre realtà. Nel gruppo A di Eccellenza c'è ad esempio il Fiorano, che ha solo 16 punti ma che in teoria avrebbe ancora potuto salvarsi evitando i play out".

Viceversa, quali sarebbero i tuoi e vostri stati d'animo se la retrocessione dovesse diventare realtà?
"Come è ovvio che sia, adesso il primo obiettivo dell'intera collettività deve essere quello di lasciarsi alle spalle quanto prima questo allarme sanitario legato al Coronavirus. Se quindi dovessimo retrocedere, di certo sul piano sportivo ci dispiacerebbe parecchio: non solo per il lavoro che abbiamo saputo compiere come squadra, ma anche per l'indubbio blasone che caratterizza il club di cui portiamo la maglia. Tuttavia, di fronte ai drammi sanitari e ai problemi socio-economici legati al Covid-19, il calcio non può affatto essere al primo posto nei nostri pensieri. Come ribadito dal nostro ds Tagliavini, esiste una scala di valori ben precisa che in questo momento deve essere più che mai tenuta presente. Dunque, attendiamo serenamente le comunicazioni in arrivo dalla Figc: è l'unica cosa seria da fare".

A livello personale, come è andata fin qui questa tua nuova stagione a Rubiera?
"Anche quest'anno, ho continuato a trovarmi davvero bene nell'ambiente della Folgore: giocare qui rappresenta una dimensione veramente gratificante, sia sul piano motivazionale sia per quanto riguarda la serietà della programmazione che la società sa impostare.
Per ciò che concerne il mio futuro in biancorossoblù, ci sarà tempo e modo per riparlarne con la dirigenza: tuttavia, allo stato attuale delle cose, sarei davvero felice di proseguire ulteriormente la mia esperienza nei ranghi della Folgore Rubiera San Fao. Parlando invece del presente, senza dubbio il calcio manca a tutti noi: io mi sto tenendo in forma con alcuni esercizi svolti a casa, ma allenamenti e partite sono ovviamente tutt'altra cosa. Comunque sia, adesso non si può fare altrimenti: il gol che dobbiamo realizzare è quella contro il Covid-19, e tutti noi dobbiamo dare un nostro preciso contributo per metterlo a segno quanto prima. Intanto, Buona Pasqua a tutti: l'augurio più bello sta nel ritrovare rapidamente quella serenità che adesso ci manca".

Nella foto Alessandro Porrini, fantasista della Folgore Rubiera San Fao.
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