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QUARANTATREESIMA PUNTATA

…il punto sui campionati meno conosciuti ovvero basta che ci siano 22 uomini che calciano una palla…a cura di Daniele Mercati
Il Resto del mondo - 21/10/2010

Dopo una settimana di stop ritorna la rubrica più attesa, nuove analisi e nuovi profili di calciatori più o meno noti, insomma tutto quello che può ruotare intorno al calcio.




BRASILE
Un mese dopo torniamo a fare le pulci al Brasilerao dato che le tante partite giocate hanno per certi versi sconvolto la classifica. E’ ovvio che ci concentriamo sulle prime posizioni, la lotta per il titolo è serrata e alle due contendenti già note, Fluminense e Corinthians se ne è aggiunta una terza decisamente lanciata: si tratta del Cruzeiro che l’unico trionfo della sua storia in questo torneo l’ha vissuto nel 2003. La coppia che ha guardato tutti dall’alto per mesi è entrata simultaneamente in crisi ed ha permesso prima il recupero e poi il sorpasso del team di Belo Horizonte. Se andiamo a dare un’occhiata alla classifica dopo la 17’ giornata scopriamo come il Cruzeiro aveva ben 12 punti di distacco dal primo posto mentre ora tutto lo svantaggio è stato colmato. La Fluminense che così bene aveva fatto per gran parte del torneo ha raccolto nelle ultime 4 partite la miseria di due punti perdendo tra l’altro anche lo scontro diretto con la nuova capolista, mentre il Corinthians di Roberto Carlos e Ronaldo (solo 4 presenze finora) è riuscito a fare ancora peggio portando a casa 3 punti nelle ultime 7 uscite. Di contraltare il Cruzeiro è entrato in un periodo di grazia che gli ha permesso piano piano di superare tutti, 10 vittorie su 15 match con il mancato primo colpo del KO dell’ultimo weekend dove è uscito sconfitto dall’incontro in casa del Gremio. Ora mancano 8 giornate e comunque è ancora tutto in gioco, c’è spazio ancora per nuove eventuali crisi o controsorpassi anche se lo stato di forma e lo stato psicologico di chi ha raggiunto il primo posto è una condizione di privilegio non indifferente. Delle rimanenti la sfida più importante è senz’altro quella di metà Novembre tra Corinthians e Cruzeiro. Spendiamo due parole, non proprio di elogio, anche per il San Paolo, campione dal 2006 al 2008 e per il Flamengo che il titolo l’ha vinto l’anno scorso: entrambe stanno disputando un campionato anonimo impantanate nelle posizioni di centroclassifica lontano dalle posizioni alte ma al sicuro da eventuali coinvolgimenti nella lotta per non retrocedere.

SPAGNA
La Liga Adelante, vale a dire la Serie B spagnola, un campionato molto difficile e molto lungo articolato su 42 giornate che vedrà la fine a Giugno prossimo. Sono 3 gli ambitissimi posti promozione che danno il pass diretto per il massimo campionato spagnolo, uno dei più belli al mondo. Una squadra su tutte quest’anno dovrà cercare in tutti i modi di non farsi sfuggire quest’obiettivo, è il Betis Siviglia, primo perché due anni fa fu una vittima illustre della Liga retrocedendo per peggiori scontri diretti con il Getafe e secondo perché l’anno scorso arrivò in seconda posizione pari all’Hercules e al Levante, ma ancora una peggiore classifica avulsa la penalizzò di fronte alle avversarie. Se guardiamo la classifica dopo 8 turni giocati vediamo infatti che la seconda squadra di Siviglia sta svolgendo il proprio ruolo alla perfezione, assieme a Celta Vigo e Rayo Vallecano forma il terzetto di testa con 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Le altre due compagini al primo posto si possono considerare due sorprese, di certo sono squadre note al grande pubblico, entrambe con un recente passato nella massima serie, però una (il Celta Vigo) reduce da un campionato giocato tutto nei bassifondi della graduatoria e l’altra (il Rayo Vallecano) alla terza esperienza consecutiva in Segunda Division, risalita addirittura dalla terza serie, che sembra meno attrezzata di altre nobili formazioni. Naturalmente è solo l’inizio quindi ci sarà spazio durante l’anno di altri inserimenti, magari di qualche neoretrocessa tipo il Valladolid o lo Xerez mentre l’altro team disceso dalla Liga l’anno passato, il Tenerife rischia il doppio salto mortale all’indietro: dopo 8 partite è ancora a secco di vittorie ed ha conquistato solo 2 punti, naturalmente ultimo in classifica. Infine segnaliamo una matricola terribile che potrebbe dare del filo da torcere a tanti, ricordate quella squadra sconosciuta di Terza Divisione che l’anno scorso fu capace di rifilare 4 gol al Real Madrid nell’andata dei sedicesimi di finale di Coppa del Re (per la cronaca il ritorno finì 1-0 per i blancos che furono comunque clamorosamente eliminati)? Bene, l’Alcorcon ha ottenuto la promozione in Seconda Divisione e finora occupo un onestissimo settimo posto.

GRECIA
Celebrando l’inizio del campionato ellenico diamo il via a tutti i tornei seguiti all’interno di questa rubrica. L’edizione 2010/2011 è cominciata da 6 turni e vede stazionare al vertice le formazioni più titolate del paese. Cominciamo dicendo che l’anno scorso, il trionfo del Panathinaikos ha interrotto la serie di 5 scudetti consecutivi da parte dell’Olympiakos proprio com’era avvenuto nel 2004 quando allora i verdi misero la parola fine al dominio dei biancorossi del Pireo che durava da addirittura 7 anni. A conti fatti queste due formazioni si dividono il titolo da 16 anni, l’ultima vittoria diversa c’è stata nel 1994 grazie all’AEK Atene. Venendo all’attualità l’Olympiakos quest’anno è chiamato all’immediato riscatto dopo aver fallito l’anno scorso anche la qualificazione alla Champions League e questa sfida è stata affidata ad Ernesto Valverde che ritorna a guidare il team dopo lo scudetto e la Coppa del 2009 e l’esonero di Villarreal; la stagione non è iniziata per niente bene, subito eliminati dall’Europa League per mano del Maccabi Tel Aviv e sconfitti alla prima giornata di campionato, però in seguito è stato imboccato il binario giusto e ora sono arrivate 5 vittorie consecutive che gli hanno fatto conquistare la testa della classifica. Ad inseguire al secondo posto gli eterni rivali del Panathinaikos campione in carica, unica formazione del torneo ancora imbattuta incappata però in due pareggi. Il terzo incomodo, come sempre, potrebbe essere l’AEK Atene ma ormai da troppi anni soffre di troppa irregolarità di risultati, qualità invece fondamentale per arrivare primi alla fine. Chi invece sta deludendo maggiormente in questo avvio di torneo è il PAOK Salonicco che solo pochi mesi fa conquistò nel girone finale l’accesso ai preliminari di Champions League: in 6 partite sono arrivati solo 5 punti con un trend decisamente in calando, vittoria alla prima giornata poi due pareggi e infine sono arrivate 3 sconfitte consecutive, serve un immediato riscatto perché vederli al terzultimo posto della classifica fa un certo effetto. I prossimi weekend propongono già dei grandi classici molto spettacolari, il derby AEK Atene-Panathinaikos in programma alla settima giornata e Panathinaikos-Olympiakos 7 giorni più tardi.

SVEZIA
In Svezia si sta giocando al gatto e al topo. Spieghiamo meglio: prima cosa andate a rileggervi l’ultima analisi della puntata n. 41 mentre quello che è successo dopo ve lo raccontiamo qua di seguito; le due contendenti al titolo 2010, vale a dire il Malmo e l’Helsingborgs, si allontanano, si rincorrono e si riacciuffano da tempo in una sorta di partita a chi ha meno paura di vincere. L’Helsingborgs è stato in vetta per diversa parte del torneo accumulando anche un discreto vantaggio, poi è stato raggiunto e superato dal Malmo che sembrava aver dato il colpo definitivo agli avversari alla 23’ giornata vincendo lo scontro diretto; nulla di più falso, nella settimana successiva i due team si ritrovano di nuovo appaiati, poi 2 giornate più tardi un nuovo strappo di 3 punti a favore del Malmo che nell’ultimo weekend disponeva del turno favorevole in quanto giocava in casa mentre gli avversari erano impegnati in trasferta. Come spesso succede però il calcio ci regala degli episodi inaspettati e questo è uno di quelli, tant’è vero che i capoclassifica subiscono una sconfitta interna da parte del Kalmar che ben poco ha da chiedere a questo campionato e gli inseguitori espugnano il terreno dell’Elfsborg in piena caccia di un posto in Europa. Il risultato è che le due compagini sono ora di nuovo a pari punti, stesso numero di vittorie, pareggi e sconfitte, stesso numero di reti subite, l’unica differenza sta nei gol segnati, 7 in più da parte del Malmo. Rimangono dunque 3 gare in cui si deciderà tutto, 3 sfide in cui le due squadre dovranno affrontare 2 avversari appagati e tranquilli e uno coinvolto nella lotta per non retrocedere, in aggiunta l’Helsingborgs dovrà disputare anche la semifinale di Coppa di Svezia, insomma tutto lascia presagire che le sorprese non siano finite qui.

REPUBBLICA CECA
Dopo l’analisi della puntata n. 38 vediamo cos’è successo negli altri 5 turni successivi giocati. In totale si sono giocate solo 12 delle 30 giornate complessive ma sembra che la squadra vincitrice sia già stata designata. Il Viktoria Plzen di cui si parlava anche nel precedente appuntamento non conosce soste, ha continuato a vincere senza soluzione di continuità e ora la sua striscia positiva parla di 11 vittorie filate spesso segnando anche goleade. Il vantaggio sulla più diretta inseguitrice è salito ora a 12 punti, un abisso se si pensa che non siamo neanche a metà torneo, ovvio che il cammino non potrà essere sempre così roseo ma aver raggiunto già un tale vantaggio a questo punto permette anche di poter gestire la situazione con molta tranquillità. Il campionato ceco è in pratica al momento quello meno in bilico fra tutti quelli che seguiamo per merito sì della squadra in fuga, ma anche per merito delle avversarie che non si stanno comportando in modo degno. I campioni in carica dello Sparta Praga in primis hanno subito già 4 sconfitte e dispongono di un attacco molto deficitario, i cugini dello Slavia Praga poi stanno ancor peggio costretti a lottare nelle parti basse della graduatoria addirittura al penultimo posto. Soltanto un punto in più dello Slavia Praga ce l’ha il Banik Ostrava che così bene aveva fatto nell’edizione passata, ma che così male si sta comportando in quella attuale; stando così le cose, è evidente come diventerà di sicuro interesse più che la lotta al titolo la lotta riguardante la conquista dei posti disponibili per l’accesso all’Europa League cioè la seconda e la terza classificata (oltre che alla vincente la Coppa nazionale). Chiaramente in lizza per questi posti ci sono molte formazioni, tolto il primo posto la classifica è molto corta e capire ora chi possa spuntarla sugli altri è molto complicato. L’ostacolo più pericoloso per il Viktoria Plzen al momento può essere solo la lunga pausa invernale che avrà inizio fra 4 turni (infatti il campionato starà fermo da metà Novembre fino a fine Febbraio), è noto che certi equilibri possono venire meno a fronte di un così lungo stop, staremo a vedere.

Rubrica nella Rubrica I RE DEL GOL
Di sicuro non è un bomber di razza e difficilmente rivincerà il titolo per cui stiamo per celebrarlo ma a noi questo deve interessare poco, trattasi del capocannoniere del campionato ceco 2009/2010 e tanto basta. Michal Ordos, 27enne attaccante del Sigma Olomouc durante la scorsa stagione ha messo a segno 12 reti che gli sono valsi appunto il primo posto nella classifica cannonieri del campionato del suo paese. Se pensiamo che nelle 5 stagioni precedenti da professionista aveva marcato in totale 19 volte capiamo come si sia trattata per lui di una stagione straordinaria sotto il profilo dei gol. Nella stagione in corso, deciso più che mai a dimostrare che il risultato ottenuto pochi mesi fa non era una coincidenza, la sfortuna si è messa in mezzo e causa infortunio ha collezionato ben poche presenze debuttando solo qualche settimana fa durante l’ottava giornata di campionato. Da lì in poi per lui solo scampoli di partita che non gli hanno permesso ancora di siglare la sua prima rete stagionale. Non siamo di fronte ad un fenomeno è ovvio, però è un giocatore che dispone ancora di ampi margini di miglioramento, se i problemi fisici di cui soffre passeranno definitivamente sarebbe interessante vederlo all’opera in un team che lotti stabilmente per il vertice, se non in campo europeo almeno all’interno dei confini nazionali. Speriamo con questo breve articolo di portargli fortuna per il futuro, in ogni caso il suo nome nell’albo d’oro dei cannoniere cechi sarà impresso per sempre.



Rubrica nella Rubrica TOH, CHI SI RIVEDE
Segnare tre gol in una sola partita alla Juventus non è impresa che capita a tutti. Uno che potrà raccontare questo episodio ai nipoti è Matteo Serafini (nella foto in alto), attaccante di 32 anni che milita ora nella Pro Patria, campionato di Seconda Divisione Girone A. L’evento che lo ha reso famoso si è verificato nella stagione 2006/2007, l’”annus horribilis” della Vecchia Signora in Serie B, consentendo alla sua squadra di allora, il Brescia, di infliggere una delle 4 sconfitte totali dei bianconeri durante tutta la stagione. Bresciano di nascita ha cominciato la carriera professionistica vestendo i colori grigiorossi della Cremonese in cui ha militato per 5 stagioni e dopo una breve esperienza al Livorno passa all’Arezzo dove vive, in termini di gol la sua migliore annata riuscendo infatti a segnare 14 reti in 31 presenze. In seguito riuscirà a fare il suo esordio anche in Serie A con la maglia del Siena, poi altre due brevi parentesi al Catania e all’Empoli prima di approdare alla squadra della sua città proprio in quel 2006/2007 in cui totalizzò 11 segnature totali, 3 delle quali come detto in una sola partita alla Juventus. Sicuramente quel 10 Marzo 2007 rimarrà per sempre scolpito nella sua mente come il giorno cui la sua gloria ha toccato l’apice, perforare per 3 volte nell’arco di 90 minuti il portiere più forte del mondo Gianluigi Buffon in maniera splendida e mai banale (un pallonetto da 40 metri, una rovesciata al volo e un tiro da fuori area a fil di palo) è quello che tutti i bambini che sognano di fare i calciatori sperano. Da lì in poi però la sua carriera è andata in declino e sebbene in molti si ricordino il suo nome davvero in pochi prima di leggere queste righe avrebbero saputo dire la squadra in cui giocava attualmente. Come di diceva all’inizio, dopo altre avventure a Vicenza e Piacenza dall’anno scorso gioca nella Pro Patria, la mitica squadra di Busto Arsizio che dopo la retrocessione ha come primo obiettivo l’immediata risalita in Prima Divisione.

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