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TRENTASETTESIMA PUNTATA

…il punto sui campionati meno conosciuti ovvero basta che ci siano 22 uomini che calciano una palla…a cura di Daniele Mercati
Il Resto del mondo - 02/09/2010

Puntuale come sempre torna la nostra amata rubrica, ora possiamo dire che hanno iniziato proprio tutti, le vacanze sono finite davvero. Da qualche parte però cominciano ad arrivare i primi verdetti, quindi teniamo gli occhi bene aperti…





SVEZIA
Quando al termine della stagione mancano 9 giornate vale la pena fare il punto della situazione sul campionato svedese che ha subito un bello scossone. Fino all’ultima analisi (vedere la puntata n. 32) davamo conto della fuga dell’Helsingborgs che ha avuto la possibilità addirittura di aumentare il suo vantaggio a 8 punti sulla seconda al giro di boa del campionato ed invece in quella occasione è arrivata la seconda sconfitta stagionale che è coincisa con l’inizio di un periodo costellato da risultati deludenti. In pratica dopo un avvio di torneo pressoché perfetto nelle ultime 9 partite sono arrivati 3 sconfitte e 2 pareggi che hanno rallentato e di molto l’andatura. Tradotto in soldoni questa crisi ha portato il team campione nel 1999 a farsi recuperare dal Malmo che dopo il ko della 15’ giornata ha inanellato una serie di 6 vittorie consecutive senza subire neanche una rete. Ora in testa alla classifica c’è proprio il Malmo che ha staccato di due punti la ex capolista, quindi si può dire che la lotta per lo scudetto è affare di queste due formazioni visto che chi occupa la terza piazza ha 10 punti di ritardo; chi la spunterà tra le due è difficile da dire, ora il Malmo è in un periodo di forma straordinario e viaggia sulle ali dell’entusiasmo, ma un nuovo ribaltone è possibile se l’Helsingborgs tornerà in carreggiata. Molto importante sarà anche lo scontro diretto in programma fra due turni in casa del Malmo (particolare non di poco conto) crocevia determinante che potrà dare risposte importanti. Per quanto riguarda l’andamento degli altri team, il più sorprendente è senza dubbio quello dei campioni in carica: l’AIK Solna trionfatore l’anno scorso sia in campionato che in Coppa si ritrova in piena lotta per non retrocedere, occupa cioè il terzultimo posto e questo significa che se il campionato finisse oggi dovrebbe giocarsi allo spareggio contro la terza classificata della Seconda Divisione il diritto di rimanere nella massima serie.

OLANDA
Da qualche settimana ha riaperto i battenti anche l’Eredivisie, un bellissimo campionato che sforna regolarmente nuovi talenti che partono poi alla conquista dell’Europa. Se dovessimo dare un titolo a questa edizione sarebbe “La riconquista delle grandi” che significa la ripresa del potere da parte delle grandi d’Olanda che sono sicuramente Ajax e PSV, 50 scudetti in due. Questo perché negli ultimi due anni il titolo è andato a due outsider come Twente e AZ Alkmaar lasciando a bocca asciutta le due nobili che invece si spartivano i campionati da 9 anni consecutivi. Di certo per noi appassionati l’emergere di nuove formazioni che insidiano le solite note è un motivo in più di interesse però la stagione 2010/2011 ce la dobbiamo per forza aspettare diversa. E da quello che si vede dai primi 4 turni giocati la musica è proprio questa, in testa con 10 punti troviamo Ajax e PSV con un già cospicuo bottino di reti segnate (entrambe 14 gol, sarà comunque difficile avvicinarsi ai 106 segnati dall’Ajax l’anno passato); seguono al terzo posto a due punti di distanza i campioni in carica mentre addirittura ancora a secco di vittorie l’AZ Alkmaar che è alle prese con una rifondazione avendo ceduto tutti i suoi prezzi più pregiati. Le prime 3 squadre in graduatoria saranno impegnate a lungo anche nelle competizioni europee, dove troveranno sulla loro strada formazioni italiane; il Twente ammesso di diritto ai gironi di Champions League (incontrerà l’Inter) dove è stato raggiunto dall’Ajax che ha dovuto giocare i preliminari (inserito nel girone del Milan), mentre il PSV ha ottenuto il pass per i gironi di Europa League dove troverà tra le altre la Sampdoria. In ogni caso il primo trofeo messo in palio dalla Federazione Olandese è stata la Supercoppa e se la sono aggiudicata quelli del Twente, sconfiggendo nella partita secca l’Ajax per 1-0, ed entrando per la prima volta nell’albo d’oro di questa competizione.

ISLANDA
Siamo a 4 turni dalla fine e scattiamo una bella diapositiva sulla situazione attuale. I team a questo punto sono tutti a pari partite, i recuperi si sono giocati e vediamo cos’è successo in queste ultime due settimane e cerchiamo di ipotizzare quello che succederà nelle prossime. Le distanze tra i primi due posti sono rimaste le stesse, vale a dire che 2 soli punticini dividono l’IBV primo in classifica dal Breidablik secondo. Entrambe i club nelle ultime due uscite hanno raccolto una vittoria ed una sconfitta, non certo un andamento degno di una squadra che aspira alla vittoria finale, ma da queste parti è normale. In questo modo la fiammella di speranza che arde in casa dell’Hafnarfjordur è rimasta accesa nonostante abbia perso due settimane fa il recupero che poteva farla avvicinare alla vetta; questo passo falso è stato colmato dalle due vittorie consecutive che sono seguite, le quali hanno ristabilito le distanze tre i tre team cioè 4 punti dalla vetta e 2 dal secondo posto. La vittoria dello scorso lunedì per l’Hafnarfjordur peraltro è valsa doppio perché ottenuta sul campo del KR Reykjavik che lo precedeva in graduatoria e grazie a questo risultato i bianconeri campioni in carica sono tornati ad occupare la terza piazza. Il KR Reykjavik dal canto suo ha detto definitivamente addio al titolo visto che la serie di vittorie si è fermata a 6 di fila e l’ultimo brusco stop ha messo la parola fine sui sogni di gloria: nella capitale pagano il pessimo avvio di torneo quando dopo 9 giornate le vittorie ottenute erano solamente 2 e i punti totali 9. Nelle restanti 4 partite le 3 pretendenti allo scudetto dovranno affrontare praticamente le stesse squadre tutte con due partite in casa e due in trasferta quindi ora capire quello che può succedere è veramente difficile. Una cosa è certa, l’Hafnarfjordur se vuole confermarsi non può più sbagliare un colpo e preso atto che durante tutto l’anno non è mai riuscito a vincere più di due partite di fila le sue quotazioni sono basse. Se così dovesse andare resterebbero in corsa solamente l’IBV e il Breidablik; arrivati a questo punto 2 lunghezze di vantaggio possono essere veramente pesanti e visto che siamo convinti del fatto che entrambe prima della fine sbaglieranno ancora qualche colpo riteniamo che alla fine saranno determinanti.

POLONIA
Presentiamo l’inizio della nuova edizione del campionato polacco iniziato qualche settimana fa. Prima però, come di consueto, raccontiamo brevemente la disputa della Supercoppa di Polonia dove c’era una sfida inedita tra il Lech Poznan campione di Polonia e lo Jagiellonia Bialystok fresco vincitore del primo trofeo della sua storia, la Coppa nazionale. La partita, rimasta in bilico fino all’ultimo, è stata risolta al minuto 83 dal redivivo e autentico giramondo Tomasz Frankowski, ancora capace a 36 anni di togliersi delle soddisfazioni, stavolta nella squadra della sua città natale. Venendo al campionato, dopo 4 turni la situazione che si presenta è la seguente: i campioni in carica del Lech Poznan oltre alla delusione in Supercoppa stanno palesando notevoli difficoltà anche in questo primo scorcio di campionato dove sono solo 5 finora i punti conquistati frutto di una sola vittoria, due pareggi e una sconfitta arrivata nell’ultimo weekend ad opera ancora dello Jagiellonia Bialystok. Per i campioni in carica la strada verso la riconferma è già terribilmente in salita anche perché rimpiazzare il bomber Robert Lewandowski (protagonista della rubrica “I RE DEL GOL” della puntata n. 36) non sarà per nulla facile. Per i vincitori della Supercoppa invece il discorso è esattamente il contrario; oltre ad aver vinto ad inizio Agosto il secondo trofeo della loro storia, anche in campionato sono partiti molto bene e per ora guidano la classifica con 10 punti alla pari di un’altra sorpresa, il Polonia Varsavia. Quest’anno la massima serie polacca riabbraccia due squadre che hanno fatto la storia calcistica di questo paese finalmente risalite dalla Seconda Divisione, sono il Widzew Lodz e il Gornik Zabrze (rispettivamente protagoniste della rubrica “NOBILI DECADUTE” della puntata n. 8 e della puntata n. 22), 18 campionati in due; saranno ovviamente delle osservate speciali per capire se potranno lottare da subito per certi traguardi o per ora una salvezza tranquilla può bastare: dopo 4 turni stazionano a metà classifica e sembrano reggere bene l’impatto con il salto di categoria. Torneremo presto in questa terra per avere indicazioni più precise sul prosieguo del torneo vedendo anche cosa combinano le altre grandi come il Wisla Cracovia o il Legia Varsavia.

ARGENTINA
Il mitico campionato argentino, uno dei pochi extraeuropei che seguiamo, ha alzato il sipario. Precisamente è iniziata l’Apertura 2010, cioè il torneo che assegnerà uno dei due titoli stagionali (sarà seguito dalla Clausura). 19 giornate sola andata per decretare il successore dell’Argentinos Juniors tornato a vincere dopo 25 anni. Guardando la classifica dopo 4 partite c’è una grande e gradita novità, il primo posto del River Plate; era da tempo che non vedevamo i “los millonarios” così in alto, anzi negli ultimi campionati aveva spesso finito nelle parti basse della graduatoria, così come l’altra squadra più gloriosa del paese, quel Boca Juniors per cui anche quest’anno le cose sono iniziate male. Il River Plate ha iniziato con 3 vittorie consecutive affidandosi ai gol del giovanissimo bomber 19enne Funes Mori, poi nell’ultimo turno ha impattato a reti bianche con i campioni in carica; nella prossima giornata importantissimo test in casa del Velez Sarsfield che segue ad un solo punto di distanza quindi tenterà l’operazione sorpasso cercando i gol del suo attaccante principe Santiago “Tanque” Silva. In testa alla classifica con 10 punti potrebbe andare anche l’Estudiantes guidato da Juan Sebastian Veron, il quale deve recuperare una partita ed ha ancora la difesa imbattuta (nel recupero incontrerà il Gimnasia che invece dopo 3 partite non ha ancora segnato un gol). I campioni in carica dell’Argentinos Juniors, che come allenatore hanno la vecchia conoscenza del calcio italiano Pedro Troglio, sono partiti malissimo con due pareggi e due sconfitte. Addirittura peggio sta facendo l’Independiente, giunto quarto nell’ultima Clausura, ha raccolto solo un punto subendo già la bellezza di 7 reti. In un campionato così corto partire male è deleterio, risulta poi difficilissimo recuperare terreno e posizioni in classifica.


Rubrica nella Rubrica I RE DEL GOL
Cosa ci fa un calciatore francese in terra bulgara? Semplice, segna gol a raffica e si permette di vincere la classifica cannonieri oltre che far trionfare la sua squadra in campionato. Wilfried Niflore, attaccante di 29 anni, gioca in Bulgaria nel Litex Lovech dal 2008 ed è appunto il capocannoniere in carica di questo torneo, grazie alle 19 reti segnate in 27 presenze. Cosa abbia spinto il nostro ad emigrare all’est dopo aver militato in diverse squadre del suo paese non ci è dato sapere, qualcuno potrebbe abbozzare un’ipotesi simpatica tirando in ballo la proverbiale bellezza delle donne di queste latitudini, forse si tratta più semplicemente della voglia di essere un attore protagonista in un campionato di minor livello piuttosto che una comparsa in un altro più quotato. Sta di fatto che Niflore i gol li ha sempre segnati, partendo dalla squadra della sua città, il Tolosa. I trofei però sono arrivati solo in Bulgaria, sia a livello personale che a livello di team, infatti oltre allo scudetto appena conquistato in bacheca fanno bella vista di se anche due Coppe di Bulgaria e una Supercoppa di Bulgaria. Non c’è tempo di voltarsi indietro, la nuova stagione è iniziata anche nel paese balcanico e la musica sembra essere sempre la stessa: fino a questo momento il nostro bomber ha segnato 2 reti in 4 presenze che vanno aggiunte al pesantissimo gol messo a segno nei supplementari della Supercoppa che ha permesso alla sua squadra di iniziare col piede giusto l’anno. Vedremo alla fine se i risultati del 2011 saranno in linea con quelli del 2010, noi glielo auguriamo.




Rubrica nella Rubrica TOH, CHI SI RIVEDE
La sua faccia simpatica e il modo originale di festeggiare i suoi gol ci sono rimasti bene impressi nella mente; quante volte l’abbiamo visto volteggiare in aria con la maglia nerazzurra dell’Inter: Obafemi Martins, 25enne attaccante nigeriano (nella foto in alto) ha lasciato l’Italia e l’Inter nel 2006 dopo aver segnato 28 reti nei suoi 4 anni a Milano. Passato anche dalle giovanili della Reggiana la squadra di Moratti lo acquistò molto giovane scoprendo un vero talento del calcio d’Africa. Coi nerazzurri gioca prima nella Primavera per poi passare stabilmente in prima squadra; proverbiali sono le sue progressioni devastanti che mette in atto grazie alla sua velocità, condita da una buona agilità nonostante il fisico possente, forse l’unica sua pecca è la freddezza sotto rete. Detto dei suoi trascorsi a Milano viene ceduto agli inglesi del Newcastle dove gioca per 3 stagioni con continuità e mettendo a segno circa una decina di gol all’anno. L’ultima annata coincide con la clamorosa retrocessione del club in Seconda Divisione dopo molti anni e Martins viene ceduto in Germania al Wolfsburg. Tra le fila dei freschi vincitori del titolo tedesco trova poco spazio, chiuso da quel formidabile duo d’attacco composto da Grafite ed Edin Dzeko, preso forse più che altro per allargare il parco centravanti in vista della Champions League; purtroppo l’avventura in Europa del Wolfsburg terminò presto e anche in campionato le presenze del nigeriano furono poche (totalizzò comunque 6 reti in 16 presenze). Durante questa estate ha accettato la corte dei russi del Rubin Kazan con cui disputerà di nuovo la massima competizione continentale; come detto più volte il campionato russo cresce sempre più di livello e attira sempre più campioni, vedremo se “Oba Oba” riuscirà ad affermarsi nel freddo di Kazan, per ora ha collezionato 5 presenze senza essere riuscito ad andare a segno, ma la sua storia ha ancora molte pagine che devono essere scritte.

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